Domenica 20 Agosto 2017
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Malattie Respiratorie

Malattie Respiratorie

Il Prof. Aiuti risponde a domande su malattie respiratorie

Le infezioni ricorrenti o croniche delle basse vie respiratorie possono essere sostenute da batteri e da virus, raramente da miceti. Clinicamente sono caratterizzate da febbre (presente nelle forme più gravi), tosse produttiva con espettorato giallo-verdastro, affanno, dolore toracico, a volte la tosse é secca e notturna e si associa abbassamento del tono della voce o afonia. Nel caso gli episodi siano molto frequenti e gravi devono fare sospettare l'esistenza di un deficit immunologico che predispone a queste infezioni. La ricorrenza dei fenomeni infettivi delle vie respiratorie é più frequente in bambini, rara negli adulti. Le persone anziane specie se fumatori o con malattie associate cardiache o metaboliche, come il diabete, possono andare incontro a fenomeni respiratori. Per questi motivi é bene predisporre un programma di vaccinazioni in aggiunta ai vaccini antinfluenzali. Il mio orientamento é di indirizzare le persone anziane a programmi di vaccinazione completi diretti contro i principali agenti infettanti e particolarmente pericolose se avvengono negli anziani. Lo specialista immunologo é anche fondamentale per la diagnosi delle forme lievi e medie di deficienza del sistema immunitario che sono alla base delle infezioni ricorrenti respiratorie e dell'apparato digerente. In caso di documentato difetto di anticorpi o di immunità cellulo-mediata sono disponibili le terapie sostitutive o immunomodulanti. Queste terapie sono importanti per evitare l'insorgenza di bronchiectasie, di forme di broncopneumopatia cronica, di enfisema, di asma, di bronchiti croniche. In alcuni casi possono comparire polmonite interstiziale o fibrosi polmonari a volte anche associate a malattie autoimmuni.

L'asma bronchiale é una malattia complessa e può essere di tipo cardiaco, se la sua insorgenza é dovuta a malattia primaria del cuore, di tipo asmatico se prevale l'insufficienza respiratoria. In molte persone l'asma bronchiale ha un'origine allergica. Questa é oggi considerata una condizione infiammatoria cronica (non infettiva), caratterizzata nelle forme lievi da tosse secca e affanno solo dopo sforzo, mentre nelle forme gravi l'affanno é presente anche a riposo e le persone colpite non possono dormire la notte e usano spesso più di un cuscino. Nel caso dell'asma allergico i sintomi possono essere perenni (se causate dagli acari della povere o dai peli di animali) o stagionali in quanto causati da una sensibilizzazione ad allergeni stagionali (pollini di piante, erbe). La diagnosi é basata sulla storia clinica dell'asma, spesso preceduta da raffreddore perenne o stagionale, dalla presenza dei sintomi e dal deficit respiratorio di tipo ostruttivo. La diagnosi allergica é formulata sulla base dei test in vivo e in vitro per allergeni inalanti e con l'esame spirometrico. La terapia deve essere individualizzata mediante uso di broncodilatatori, cortisonici per uso locale, antistaminici, inibitori dei leucotrieni e in casi rari anche di farmaci immunosoppressori.

Queste sono patologie infiammatorie dell'apparato respiratorio caratterizzate da tosse produttiva con espettorato, presenti specie in periodo autunnale ed invernale. Le cause delle bronchiti croniche sono molteplici: agenti microbici, infezioni delle vie aeree superiori, allergie, immunodeficienze sistemiche e locali, talora aggravate dal fumo attivo o passivo. La diagnosi é basata oltre che sulla storia clinica, sulle prove respiratorie, RX torace, TAC del torace, esame dell'espettorato, cultura dell'espettorato. La terapia deve essere instaurata prima che la situazione sia divenuta irreversibile e si deve basare oltre che sui farmaci sintomatici, su medicamenti in grado di potenziare le difese locali.

Le persone che soffrono di questi disturbi in genere sono giovani, adolescenti che vanno incontro specie in inverno a facili mal di gola, modificazione del tono di voce, arrossamento della faringe e ingrossamento delle tonsille. Oggi sono possibili rimedi medici in grado di evitare questi disturbi che una volta inducevano gli specialisti otorini a togliere le tonsille.
Il problema delle infezioni ricorrenti delle vie respiratorie è causato nella maggior parte dei casi da carenze parziali e globali del sistema immunitario e l'immunologo clinico ha un ruolo fondamentale nella prevenzione e nella terapia di queste patologie.