Venerdì 23 Giugno 2017
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Malattie Reumatiche

Malattie Reumatiche

Il Prof. Aiuti risponde a domande su malattie respiratorie

L'associazione di vari farmaci immunosoppressori è più efficace rispetto alla monoterapia e permette di ridurre gli effetti collaterali del cortisone. Tra le associazioni più efficaci si ricordono quelle con i seguenti farmaci: cortisone,idrossiclorochina, azatioprina, sali d'oro, salazopirina, metotrexate, ciclofosfamide, ciclosporina e Leflunomide, in varie combinazioni e con dosaggi individualizzati peri singoli malati.

Si, recentemente sono stati introdotti dei nuovi farmaci:
L'ETANERCEPT e l'INFLIXIMAB che sono agenti farmacologici capaci di inibire la attività biologica del TNF - alfa che é un mediatore fondamentale per lo sviluppo delle erosioni articolari.
Un altro farmaco di recente introduzione é L'ANAKINRA che agisce inibendo l'attività biologica della IL-1, un'altra molecola fondamentale per il determinismo del danno articolare.
ETANERCEPT, INIFLIXIMAB e ANAKINRA sono attualmente farmaci ad esclusivo uso ospedaliero, hanno dimostrato una buona efficacia clinica ma richiedono una scrupolosa sorveglianza per il monitoraggio degli eventi indesiderati, primi fra tutti le infezioni gravi.

L'Adalimumab è un altro anticorpo monoclonale efficace nella A.R. completamente umanizzato che presenta minori effetti collaterali rispetto ai precedenti.
Tuttavia Tutti questi farmaci possono avere reazioni collaterali anche a distanza di tempo e deprimere alcune funzioni del sistema immunitario e causare alcune infezioni, come la tubercolosi. Dovranno essere valutate nel tempo le eventuali complicanze tumorali (in particolare linfomi) nei soggetti trattati con questi farmaci biologici. Sono anche allo studio eventuali complicanze relative alla insorgenza di malattie autoimmuni.

Sono stati recentemente impiegati altri farmaci biologici come il Rituximab con discreto successo, ma che può anche essere causa di forte diminuzione dei globuli rossi e bianchi e piastrine nel sangue, di rischio di infezioni batteriche e di riattivazione della epatite B.
Altri recente farmaco è il Tocilizumab che è stato impiegato per la terapia di A.R. ma con limitazione ai casi resistenti alle altre terapie. Questo farmaco può causare infezioni, reazioni infusionali gravi, dislipidemia, citopenia.

Ci sono altri farmaci entrati recentemente nella pratica clinica di seguito riportati:

- Abatacept, modula un segnale chiave di costimolazione necessario per la piena attivazione dei linfociti T che esprimono il CD28. In combinazione con metotressato Abatacpt è indicato per il trattamento dell'artrite reumatoide attiva da moderata a grave in pazienti adulti che hanno avuto una risposta insufficiente alla precedente terapia con uno o più farmaci antireumatici modificanti la malattia (DMARDs) incluso metotressato (MTX) o un inibitore del Fattore di Necrosi Tumorale (TNF)-alfa.

- Certolizumab pegol, che ha un'alta affinità per il TNFα umano e lo lega neutralizzando in maniera dose-dipendente il TNFα umano.

- Golimumab, anticorpo monoclonale umano IgG1κ. E'indicato per il trattamento dell'artrite reumatoide in fase attiva di grado da moderato a grave, in pazienti adulti, quando la risposta ai farmaci anti-reumatici che modificano la malattia (DMARD Disease-Modifying Anti-Rheumatic Drug), incluso MTX, sia stata inadeguata.

Tutti i farmaci sopraindicati sono attualmente farmaci ad esclusivo uso ospedaliero, hanno dimostrato una buona efficacia clinica ma richiedono una scrupolosa sorveglianza per il monitoraggio degli eventi indesiderati, primi fra tutti le infezioni gravi.
Infatti questi farmaci possono avere reazioni collaterali anche a distanza di tempo e deprimere alcune funzioni del sistema immunitario e causare alcune infezioni, come la tubercolosi. Dovranno essere valutate nel tempo le eventuali complicanze tumorali (in particolare linfomi) nei soggetti trattati con questi farmaci biologici. Sono anche allo studio eventuali complicanze relative alla insorgenza.